Ogni anno in autunno, i migliori sciatori del mondo partono per il giro del mondo della Coppa del Mondo. Per individuare il migliore tra i migliori, solcano le piste più ripide, ghiacciate e spettacolari che le località sciistiche più famose al mondo hanno da offrire. Che si tratti della Streif, della Saslong o della Birds of Prey, SnowTrex sa bene dove si trovano le discese di Coppa del Mondo più impegnative e pericolose e vi mostra come siano percorribili anche per chi non è uno sciatore professionista.
Panoramica delle 11 famose piste di Coppa del Mondo
| Pista | Comprensorio sciistico | Località | Paese |
|---|---|---|---|
| Discesa del Lauberhorn | Comprensorio sciistico Kleine Scheidegg/Männlichen – Grindelwald/Wengen | Wengen | Svizzera |
| Saslong | Comprensorio sciistico Val Gardena/Alpe di Siusi | Val Gardena | Italia |
| Streif | Comprensorio sciistico KitzSki | Kitzbühel | Austria |
| Planai | Comprensorio sciistico 4-Berge-Skischaukel - Schladming | Schladming | Austria |
| Kandahar | Comprensorio sciistico Garmisch-Classic - Zugspitze | Garmisch-Partenkirchen | Germania |
| Chuenisbärgli | Comprensorio sciistico Adelboden-Lenk | Adelboden | Svizzera |
| Olimpia delle Tofane | Comprensorio sciistico Cortina d'Ampezzo | Cortina d’Ampezzo | Italia |
| Pista Stelvio | Comprensorio sciistico Bormio | Bormio | Italia |
| Gran Risa | Comprensorio sciistico Alta Badia | Alta Badia | Italia |
| Face de Bellevarde | Comprensorio sciistico Tignes/Val d'Isère | Val d’Isère | Francia |
| Birds of Prey | Comprensorio sciistico Beaver Creek Resort | Beaver Creek | USA |
Discesa libera del Lauberhorn – Comprensorio sciistico Kleine Scheidegg/Männlichen – Grindelwald/Wengen (Svizzera)
- Lunghezza: 4 ,5 km
- Pendenza: fino al 90%
- Punto di partenza: 2 .315 m
- Vincitore record: Karl Molitor (Austria, 6 vittorie)
Con i suoi quasi 4,5 km, la discesa del Lauberhorn nel comprensorio sciistico di Kleine Scheidegg/Männlichen – Grindelwald/Wengen (101 chilometri di piste fino a 2.400 m di altitudine) è la discesa più lunga al mondo della Coppa del Mondo di sci alpino. Inoltre, sul tratto denominato «Haneggschuss» si raggiungono velocità massime di 160 km/h, più elevate che su qualsiasi altra pista di Coppa del Mondo. La pendenza massima del 90 per cento viene superata nello spettacolare tratto dell’«Hundschopf», tra due rocce. Il segno distintivo di questa discesa, che ha inizio a 2.315 m di altitudine sulla spalla del Lauberhorn, è da sempre l’imponente scenario montano costituito dall’Eiger (3.967 m), dal Mönch (4.110 m) e dalla Jungfrau (4.158 m). Altri tratti impegnativi, percorribili anche da normali sciatori nella regione della Jungfrau, sono la Minschkante, il Canadian Corner, l’Österreicherloch e la curva a S del traguardo, che alla fine del percorso mette ancora una volta a dura prova gli sciatori. Per gli sciatori amatoriali, sciare sulle piste di Coppa del Mondo del Lauberhorn rappresenta una vera sfida.
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Saslong – Comprensorio sciistico Val Gardena/Alpe di Siusi (Italia)
- Lunghezza: 3,4 km
- Pendenza: finoal 57%
- Punto di partenza: 2.249 m
- Vincitore record: Aksel Lund Svindal (Norvegia, 7 vittorie)
Sciare come i professionisti è possibile anche sulla Saslong, ai piedi del Sassolungo (3.181 m), nel comprensorio sciistico della Val Gardena/Alpe di Siusi (181 chilometri di piste fino a 2.518 m di altitudine). La discesa è diventata famosa soprattutto per le «gobbe di cammello», uno dei tratti più impressionanti dell’intera Coppa del Mondo. Si trovano all’incirca a metà della pista lunga 3,4 km, dove è presente una combinazione di tre dossi, originariamente denominata «Salto del canguro». In particolare, il secondo e il terzo salto risultano particolarmente difficili da superare per gli sciatori professionisti qui in Italia. Dopo questo punto chiave, i solchi del prato di Ciaslat mettono a dura prova i muscoli delle cosce degli sciatori su questa famosa discesa di Coppa del Mondo.
A proposito: nei primi anni, proprio gli sciatori professionisti con pettorali alti erano avvantaggiati su questa leggendaria pista di Coppa del Mondo, poiché nel pomeriggio il sole spuntava da dietro il Sassolungo, migliorando così la visibilità del terreno lungo il percorso. Tuttavia, grazie a una modifica degli orari di partenza, gli organizzatori sono riusciti nel frattempo a risolvere questo problema.
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Streif – Comprensorio sciistico KitzSki (Austria)
- Lunghezza: 3,3 km
- Pendenza: fino all’85%
- Punto di partenza: 1.665 m
- Vincitore record: Hermann Maier (Austria, 6 vittorie)
Non da ultimo grazie all’afflusso annuale di celebrità alle gare dell’Hahnenkamm a Kitzbühel, la leggendaria Streif è probabilmente LA pista di Coppa del Mondo più famosa al mondo! Infatti, con una pendenza che raggiunge l’85% nella «Mausefalle», con salti larghi fino a 80 m prima del traguardo e velocità massime che raggiungono i 140 km/h, questa discesa nel comprensorio sciistico di KitzSki (188 km di piste fino a 2.000 m di altitudine) è considerata una delle gare più impegnative in assoluto. La discesa, lunga 3,3 km, presenta, dopo la partenza a soli 1.665 m di altitudine, tutti gli elementi di una classica discesa: spigoli pronunciati del terreno, pendii ripidi, tratti in diagonale, tratti di velocità e di scivolamento, curve, nonché spettacolari dossi e brevi tratti in salita.
Tra i tratti considerati particolarmente critici figurano, oltre alla «Mausefalle», l’«Alte Schneise» e l’«Hausbergkante». Gli sciatori amatoriali possono facilmente aggirare questi tre punti, poiché durante il normale funzionamento degli impianti sono contrassegnati come «percorso sciistico estremo». La «discesa per famiglie Streif rossa», invece, aggira il punto chiave. In questo modo, chiunque ha qui la possibilità di respirare un po’ l’atmosfera della Coppa del Mondo.
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Planai – Comprensorio sciistico 4-Berge-Skischaukel – Schladming (Austria)
- Lunghezza: 580m (pista da slalom)
- Pendenza: fino al 52%
- Punto di partenza: 961 m
- Vincitore record: Henrik Kristoffersen (Norvegia, 5 vittorie)
La Planai, la montagna simbolo di Schladming, è da molti anni un appuntamento fisso nel calendario agonistico in qualità di pista di Coppa del Mondo. La «Nightrace» attira infatti il maggior numero di spettatori di tutta la Coppa del Mondo. In quell’occasione, infatti, fino a 60.000 persone trasformano l’area intorno al traguardo nel comprensorio sciistico 4-Berge-Skischaukel – Schladming (123 chilometri di piste fino a 2.015 m di altitudine) in un mare di colori rosso-bianco-rosso. Dopo che qui, nel 1990, si era svolta l’ultima gara di Coppa del Mondo, per il momento, Schladming è tornata nel calendario agonistico sette anni dopo. Dal 2001 la gara notturna si svolge sempre il martedì successivo alle gare dell’Hahnenkamm di Kitzbühel. E proprio sulla pista da slalom lunga 580 m, tratti come l’«Holzacker» o l’«Italienerloch» rendono pienamente onore al loro nome. Infine, le piste originali della Coppa del Mondo a Schladming sono aperte a tutti gli sciatori.
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Kandahar – Comprensorio sciistico Garmisch-Classic – Zugspitze (Germania)
- Lunghezza: 3,3 km
- Pendenza: fino al 92%
- Punto di partenza: 1.690 m
- Vincitrice record: Lindsey Vonn (USA, 9 vittorie)
La leggendaria Kandahar fa parte della Coppa del Mondo di sci dal 2009, sia nella categoria maschile che in quella femminile, ed è la pista più ripida in assoluto della Coppa del Mondo! Con una pendenza che raggiunge il 92%, gli sciatori professionisti devono dare il massimo proprio qui, nel comprensorio sciistico Garmisch-Classic – Zugspitze (60 chilometri di piste fino a 2.720 m di altitudine), poco prima del traguardo. Non c’è da stupirsi che questo tratto di pista sia stato denominato «Caduta libera». Ma anche gli altri tratti di pista sopra Garmisch-Partenkirchen, dove è possibile trascorrere una meravigliosa vacanza sugli sci in una località della Coppa del Mondo, sono impegnativi.
Ad esempio, la pendenza del Tröglhang è pari a circa il 63 per cento, consentendo agli sciatori professionisti, come la plurivincitrice Lindsey Vonn, di accelerare fino a 140 km/h poco dopo la partenza. Successivamente, il percorso prosegue verso la valle passando per la «curva olimpica» e il «salto panoramico», dove si vola in aria per una distanza fino a 60 m, nonché per l’«Eishang». Soprattutto per gli sciatori amatoriali, non è certo un percorso adatto a chi ha i nervi deboli o le cosce poco allenate.
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Chuenisbärgli – Comprensorio sciistico di Adelboden-Lenk (Svizzera)
- Lunghezza: 1,3 km
- Pendenza: fino al 60 per cento
- Punto di partenza: 1.730 m
- Vincitore record: Marcel Hirscher (Austria, 9 vittorie)
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Lo slalom gigante sul Chuenisbärgli, nel comprensorio sciistico di Adelboden-Lenk (216 chilometri di piste fino a 2.362 m di altitudine), è considerato una delle piste più difficili al mondo ed è quindi un classico assoluto della Coppa del Mondo. Oltre ad Adelboden, solo Kitzbühel e Wengen figurano senza interruzioni nel calendario delle gare sin dall’inizio della Coppa del Mondo di sci alpino nel 1967. In occasione del weekend dedicato alle discipline tecniche, con lo slalom gigante il sabato e lo slalom la domenica, circa 40.000 visitatori affollano questa località che conta appena 3.500 abitanti. Il tratto di partenza del percorso di slalom gigante, lungo 1,2 km, è il primo passaggio molto ripido, prima che l’ingresso conduca, oltre il bordo, alla zona di arrivo, dove gli sciatori, se ne avessero il tempo, potrebbero osservare quasi in verticale il «calderone delle streghe» nell’area di arrivo. Complessivamente, sulla montagna di casa di Adelboden sono disponibili diverse varianti di percorso, adatte sia alle gare di Coppa del Mondo che a quelle di Coppa Europa e ad altri eventi FIS.
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Olimpia delle Tofane – Comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo (Italia)
- Lunghezza: 2,6 km
- Pendenza: fino al 65%
- Punto di partenza: 2.320 m
- Vincitrice record: Lindsey Vonn (USA, 12 vittorie)
Nonostante le elevate velocità raggiungibili sulla pista «Olimpia delle Tofane» nel comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo (120 chilometri di piste fino a 2.828 m di altitudine), uno dei numerosi comprensori sciistici dotati di piste di Coppa del Mondo, professionisti e sciatori amatoriali non dovrebbero assolutamente perdersi il panorama da sogno. Infatti, la pista che sovrasta Cortina d’Ampezzo si trova nel cuore delle Dolomiti, regione dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il clima qui è tradizionalmente molto soleggiato anche in inverno, il che rende il panorama sulle spettacolari vette ancora più nitido in condizioni meteorologiche ottimali. La Tofana è quindi considerata una delle piste più belle e apprezzate della Coppa del Mondo femminile.
La partenza per le sciatrici professioniste, come la detentrice del record di vittorie Lindsey Vonn, si trova a 2.320 m di altitudine, proprio ai piedi delle tre cime della Tofana. E già dopo poche curve la situazione si fa davvero seria, quando si entra direttamente nella discesa della Tofana, con pendenze che raggiungono il 65 per cento, al termine della quale le atlete raggiungono velocità fino a 140 km/h. Un altro punto chiave della discesa libera femminile olimpica del 2026 è lo Scarpadon, un tratto tecnico caratterizzato da curve veloci e ondulazioni che richiede la massima concentrazione.
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Pista Stelvio – Comprensorio sciistico di Bormio (Italia)
- Lunghezza: 3,3 km
- Pendenza: fino al 63%
- Punto di partenza: 2.255 m
- Vincitore record: Dominik Paris (Italia, 7 vittorie)
Ripida, veloce, ricca di curve. È così che si può descrivere con maggiore precisione la Pista Stelvio a Bormio, in Italia. Di solito, poco prima della fine dell’anno, gli uomini disputano qui le loro gare di velocità (discesa libera e supergigante). La «Stelvio», come la chiamano gli abitanti del posto, è una pista di Coppa del Mondo lunga 3,3 km, amata dai professionisti dello sci ma al tempo stesso odiata, poiché non perdona nemmeno il più piccolo errore nella ricerca di un tempo veloce. Non c’è da stupirsi che qui, nel comprensorio sciistico di Bormio (50 chilometri di piste fino a 3.017 m di altitudine), già la partenza sia mozzafiato, quando a 2.255 m di altitudine, con una pendenza che raggiunge il 63 per cento, si entra direttamente nel tratto più ripido del percorso.
Successivamente, due curve veloci conducono direttamente al salto di Rocca. Il tratto decisivo del percorso, sul quale si disputeranno anche le gare di sci alpino maschile alle Olimpiadi invernali del 2026, è la traversata della Carcentina, seguita dal «San Pietro-Schuss», nel quale si entra naturalmente attraverso il salto che dà il nome al tratto.
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Gran Risa – Comprensorio sciistico dell’Alta Badia (Italia)
- Lunghezza: 1,3 km
- Pendenza: fino al 69%
- Punto di partenza: 1.868 m
- Vincitore record: Marcel Hirscher (Austria, 8 vittorie)
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La Gran Risa, nel comprensorio sciistico dell’Alta Badia, è considerata a ragione una delle piste di Coppa del Mondo tecnicamente più impegnative in assoluto. Essendo un classico versante esposto a nord con una pendenza che raggiunge il 69%, rimane all’ombra per quasi tutta la giornata, per cui la neve è spesso liscia come uno specchio ed estremamente dura. Proprio qui la perfetta tenuta di spigolo diventa la competenza chiave, che l’austriaco Marcel Hirscher, detentore del record con otto trionfi, ha saputo padroneggiare meglio di qualsiasi altro sciatore professionista. Il tracciato si snoda attraverso curve strette e altamente dinamiche all’interno di una fascia boschiva. Questa interrompe ripetutamente il ritmo degli sciatori, esigendo da loro la massima concentrazione. Come se non bastasse, alla fine li attende il famigerato tratto finale. Analogamente a quanto accade ad Adelboden, qui gli atleti devono mobilitare ancora una volta tutta la loro forza, tecnica e forza d’animo nel tratto finale, estremamente ripido, per ottenere un tempo finale veloce.
Face de Bellevarde – Comprensorio sciistico di Tignes/Val d’Isère (Francia)
- Lunghezza: 3,0 km
- Pendenza: fino al 71%
- Punto di partenza: 2 .807 m
- Vincitore record: Marcel Hirscher (Austria, 7 vittorie)
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La Face de Bellevarde (FdB) nel comprensorio sciistico di Tignes/Val d’Isère (300 chilometri di piste fino a 3.456 m di altitudine) è una pista che incute il massimo rispetto persino ai professionisti più esperti della Coppa del Mondo. Con una pendenza massima che raggiunge il 71 per cento, essa è infatti una delle discese più ripide dell’intera Coppa del Mondo. Particolarmente suggestiva è la vista dalla partenza a 2.807 m di altitudine, da dove la discesa verso Val d’Isère sembra quasi verticale. Sulla «FdB», dove si sono già svolti diversi Campionati mondiali di sci alpino nonché le gare di sci dei Giochi Olimpici invernali del 1992, non si tratta tanto di scivolare quanto piuttosto di una tecnica senza compromessi. Infatti, anziché lunghi tratti di scivolata, sono piuttosto le curve strette, le ondulazioni e un fondo irregolare a caratterizzare il tracciato, che ricorda piuttosto uno slalom gigante sovradimensionato. Inoltre, la sua posizione su un versante in ombra complica ulteriormente le condizioni. Per questo motivo, la «FdB», analogamente allo Stelvio di Bormio, è spesso estremamente ghiacciata.
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Birds of Prey – Comprensorio sciistico Beaver Creek Resort (USA)
- Lunghezza: 2,6 km
- Pendenza: fino al 63%
- Punto di partenza: 3.483 m
- Vincitori record: Aksel Lund Svindal (Norvegia), Hermann Maier (Austria) e Ted Ligety (USA) – tutti con 6 vittorie ciascuno
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Gli sciatori che desiderano provare l’autentica emozione della Coppa del Mondo negli Stati Uniti non possono non provare una pista in particolare: la «Birds of Prey» a Beaver Creek. La discesa libera progettata dallo svizzero Bernhard Russi rende pienamente onore al proprio nome. Infatti, partendo da un’altitudine di 3.483 m, i professionisti dello sci si lanciano verso il traguardo affrontando ripidi pendii tecnici e salti estremi come il “Golden Eagle”. Con una pendenza massima del 63 per cento, la pista «Birds of Prey» è considerata una delle discese più veloci e scorrevoli al mondo. Su questo tracciato estremamente impegnativo hanno dominato per anni le tre leggende dello sci Aksel Lund Svindal, Hermann Maier e Ted Ligety. Con sei trionfi ciascuno, si dividono il titolo di vincitore record nello Stato del Colorado.
Rispettate? Non preoccupatevi. Spesso sono il tracciato e la preparazione della pista a rendere le discese così insidiose. In condizioni normali, le piste di Coppa del Mondo sono percorribili anche dai turisti. Questi ultimi possono ora intraprendere il proprio tour della Coppa del Mondo e godersi i percorsi a proprio piacimento, senza doversi attenere alle discipline della Coppa del Mondo.
Domande frequenti sulle famose piste di Coppa del Mondo
Quali piste di Coppa del Mondo sono considerate le più difficili e famose nello sci alpino?
Tra le piste di Coppa del Mondo più famose e impegnative figurano, tra le altre, la Streif a Kitzbühel, la discesa del Lauberhorn a Wengen, la Saslong in Val Gardena, la Kandahar a Garmisch-Partenkirchen e la Birds of Prey a Beaver Creek. Pendenze estreme che raggiungono il 92 per cento, velocità elevate e tratti tecnicamente molto complessi rendono queste discese delle vere e proprie leggende della Coppa del Mondo di sci.
Anche gli sciatori amatoriali possono percorrere piste di Coppa del Mondo come la Streif o il Lauberhorn?
Sì, molte piste di Coppa del Mondo sono percorribili anche per sciatori amatoriali ambiziosi. I punti chiave, come la «Mausefalle» sulla Streif o l’«Hundschopf» sul Lauberhorn, vengono tuttavia spesso resi meno impegnativi o aggirati durante la normale attività sciistica. In questo modo gli sciatori possono provare l’emozione della Coppa del Mondo senza dover affrontare i passaggi estremi, a condizione che dispongano di una tecnica di sci sicura.
Perché piste come la Saslong o la Gran Risa sono tecnicamente così impegnative?
La difficoltà di queste piste di Coppa del Mondo risiede meno nella loro lunghezza che nella loro complessità tecnica. Sulla Saslong, le leggendarie «gobbe di cammello» richiedono una tecnica di salto perfetta e grande stabilità, mentre la Gran Risa in Alta Badia, con i suoi tratti ghiacciati ripidi e in ombra e le curve strette, esige la massima precisione nell’impegno delle lamine. È proprio questa combinazione a renderle dei classici nel calendario agonistico.
Quali piste di Coppa del Mondo offrono agli sciatori uno scenario particolarmente spettacolare?
Oltre alla sfida sportiva, ogni discesa di Coppa del Mondo, su cui possono sciare anche gli sciatori amatoriali, affascina anche dal punto di vista paesaggistico. Tra le piste particolarmente suggestive figurano la discesa del Lauberhorn con vista sull’Eiger, sul Mönch e sulla Jungfrau, nonché l’Olimpia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo, situata nel sito delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Queste piste rappresentano quindi il mix perfetto tra esperienza nella natura e sport d’élite.
Che ruolo svolgono il tempo, il ghiaccio e la preparazione del tracciato nelle discese di Coppa del Mondo?
Le condizioni meteorologiche, la qualità della neve e la preparazione del tracciato sono determinanti per il carattere di una pista di Coppa del Mondo. Molte discese, come la Gran Risa, la Face de Bellevarde o la Pista Stelvio, si trovano su versanti esposti a nord o in ombra e sono quindi spesso estremamente ghiacciate. Inoltre, il fondo viene innaffiato e compattato in modo mirato per garantire la massima durezza e comparabilità in vista della Coppa del Mondo. È proprio questa combinazione di ghiaccio, alta velocità e terreno irregolare a rendere molte piste di Coppa del Mondo tecnicamente così impegnative, anche per i migliori sciatori del mondo.