Mentre per molto tempo gli sci corti “Fun-Carver” sono stati oggetto di scherno, sempre più sciatori stanno scoprendo il piacere di sciare con gli sci corti. Gli originari “Big Foot” si sono così trasformati negli “Shortcarver”, che ormai costituiscono addirittura una disciplina a sé stante nello sci alpino. SnowTrex spiega cosa sono i Fun-Carver, cosa li rende così speciali e a quali sciatori sono adatti gli sci corti.
Cosa sono i Fun-Carver?
I Fun-Carver hanno una lunghezza massima di un metro e, a differenza dei brevi Blade, sono dotati sia di staffe che di attacchi di sicurezza. Il loro raggio di curva è di massimo dieci metri, in alcuni casi fino a 15 metri, il che consente agli sciatori di effettuare curve particolarmente strette e veloci.
Da ausilio alpinistico a disciplina a sé stante
Gli inizi
I Fun-Carver furono sviluppati per la prima volta nel 1930 come slittini da neve firn. Servivano principalmente per la discesa su neve morbida primaverile (il cosiddetto «firn») e su pendii ripidi. All’epoca dovevano consentire agli alpinisti una discesa più agevole. Pratici: non occupavano molto spazio e potevano essere utilizzati con gli scarponi da montagna.
Il comportamento in pista è tuttavia molto diverso da quello degli sci normali, poiché i Firngleiter si guidano in posizione fortemente reclinata all’indietro. La velocità si controlla tramite movimenti in avanti e all’indietro. Spostando il peso in avanti si accelera; spostandolo indietro o premendo i talloni sulla neve, si rallenta. Con i Firngleiter è quindi possibile frenare anche quando si procede in linea retta.
Da questi sci da neve fresca si sono inizialmente sviluppate due varianti di sci corti: da un lato gli sci da neve fresca, detti anche «Figl», con una lunghezza massima di 66 centimetri, e dall’altro i «Fun-Carver», leggermente più lunghi.
A partire dagli anni ’50
Negli anni ’50 gli sci corti vennero prodotti in serie e negli anni ’60 si tennero le prime gare di sci con gli «Shortys».
Erano poche le aziende che producevano questi sci corti da carving. Tra i più noti figurano il modello «Big Foot» di Kneissl e lo «Snowblade» di Salomon. Fu così che anche questi nomi di marca si affermarono come denominazione per gli sci da carving ricreativi.
I fun-carver oggi
Sebbene inizialmente i Fun-Carver fossero stati accolti con scetticismo, nel frattempo si è affermata una disciplina a sé stante. Mentre i Figlis non vengono più prodotti, dai Fun-Carver originali si sono sviluppati gli Shortcarver – una variante dello sci alpino riconosciuta dalla FIS.
Si disputano quindi gare con gli shortcarver in diverse discipline, quali lo slalom, lo slalom gigante o le gare di combinata. Queste si svolgono soprattutto nei mesi di marzo e aprile. In Germania, il 20 marzo 2005 è stato organizzato il primo Campionato internazionale tedesco di shortcarving. Con la crescente popolarità degli shortcarver, gli sci corti sono tornati a far parte della gamma di prodotti di quasi tutti i produttori.
Please also note that by using our services and integrating the YouTube API Services, the YouTube Terms of Service and the YouTube API Services Terms apply and your use of our website is deemed to be acceptance of these terms.
Ma cosa rende così speciale sciare con gli shortcarver?
Perché sciare con gli shortcarver?
La particolarità degli shortcarver risiede nel loro stile di sciata: grazie alla struttura stretta al centro, alla lunghezza ridotta degli sci e al raggio di curva stretto, gli shortcarver consentono di effettuare curve molto strette, da sette a dodici metri.
Gli sciatori si inclinano notevolmente in curva e percepiscono così la forza centrifuga in modo particolarmente intenso. A differenza degli sci da carving, nello shortcarving si utilizzano i bastoncini per poter completare le curve il più vicino possibile al corpo.
È interessante notare che gli sci shortcarver sono consigliati sia ai principianti che agli sciatori molto esperti. Anche in questo caso, la versatilità di questi sci corti risiede nella loro struttura.
Infatti, soprattutto i principianti adulti devono inizialmente superare la difficoltà di sciare con gli sci lunghi. Curvare con gli sci classici non è facile e la paura di perdere il controllo e di cadere è elevata, tanto che alcuni adulti hanno difficoltàgià con le tecniche di base come la curva parallela o la frenata.
È proprio in questo ambito che gli shortcarver possono essere d’aiuto all’inizio. Gli sci corti, infatti, si curvano con facilità, il che riduce naturalmente anche la paura delle cadute e degli infortuni. In questo modo gli sciatori possono concentrarsi sulla tecnica e imparare a sciare più rapidamente. Non appena si sentiranno sicuri sugli shortcarver, potranno poi passare agli sci classici.
Il metodo degli sci corti per principianti sarebbe stato sviluppato per la prima volta dal maestro di sci Martin Puchtler. Uno dei suoi allievi adulti stava ripetendo il corso per principianti già per la terza volta, senza alcun risultato. Come ultimo tentativo disperato, fece provare all’allievo un vecchio sci arrugginito, che però era anche più corto di 40 centimetri. Il giorno dopo l’allievo aveva imparato a sciare e si reggeva con sicurezza sugli sci.
Ancora oggi esistono scuole di sci che, proprio per questi motivi, insegnano ad alcuni allievi a sciare inizialmente con gli sci corti. Tuttavia, non appena, dopo la fase di apprendimento, si passa a discese più ripide, gli sci corti non sono più consigliabili per i principianti.
Infatti, sui pendii ripidi, dove si raggiunge una velocità elevata, gli shortcarver non sono adatti ai principianti. La tecnica di curva stretta richiede la massima concentrazione, una buona coordinazione e un ottimo equilibrio. È necessario che lo sciatore abbia un’esperienza sufficiente, padroneggi la tecnica delle curve e sia in grado di controllare molto bene gli sci per non cadere con gli shortcarver. Per i principianti ciò è troppo rischioso.
Pertanto, la discesa con gli shortcarver è consigliabile piuttosto agli sciatori esperti. In tal caso, però, le curve strette con gli sci corti regalano il massimo divertimento.
Domande frequenti sugli sci Fun-Carver
Cosa sono i Fun-Carver?
Il termine «Fun-Carver» indica uno sci corto e fortemente sciancrato, con una lunghezza massima di un metro. Sono stati sviluppati nel 1930 come sci da neve farinosa per alpinisti, da cui in seguito si sono affermati due modelli di sci corti: il «Figl» e il «Fun-Carver». Uno dei modelli più famosi è il «Big Foot» di Kneissl. Nel frattempo, i Fun-Carver sono stati sostituiti dagli Shortcarver.
Qual è la differenza tra Shortcarver e Carver?
Gli Shortcarver sono più corti dei Carver e offrono un raggio di curva più stretto.
Cosa rende gli shortcarver così popolari?
Il raggio stretto degli shortcarver consente di effettuare curve molto strette e di percepire la forza centrifuga in modo particolarmente intenso. Per gli sciatori esperti, questa è una sensazione di scia straordinaria.
A quali sciatori sono adatti gli shortcarver?
Da un lato, sono adatti a offrire ai principianti una maggiore stabilità nelle virate, consentendo loro di abituarsi soprattutto alla tecnica prima di passare a sci più lunghi. Tuttavia, per la discesa, gli shortcarver sono pensati piuttosto per sciatori esperti, in grado di controllare bene gli sci, in ottima forma fisica e capaci di mantenere un buon equilibrio. Infatti, il rischio di caduta a velocità elevate e nelle curve strette è di conseguenza più elevato.